venerdì 17 maggio 2013

La Fuga Di Vasilij Kandinskij

" LA FUGA "

L'Astrattismo è un'esperienza artistica nata nei primi anni del XX secolo, in zone d'Europa lontane tra loro, dove si sviluppò senza intenti comuni. Il termine indica quelle opere pittoriche e plastiche che esulano dalla rappresentazione oggettiva della realtà.
Kandinskij inizia ad allontanarsi dal dato figurativo : dalle meticolose illustrazioni di fiabe russe dei primi anni di attività . Il pittore passa molto rapidamente a un'evocazione sempre più sintetica di paesaggi, oggetti, personaggi, abbandonando ogni ricerca prospettica per concentrarsi sul colore e sulla superficie. Il suo disgregare le immagini sarà il preludio per l'inevitabile passaggio alla più coraggiosa astrazione.
Kandinskij verrà considerato il fondatore del così detto " espressionismo astratto " : i suoi dipinti non saranno impostati su una trama geometrica ( come farà di li a poco Mondrian) o sull'assoluto rigore ascetico di Malevic ; al contrario Kandinskij scatena sulla tela una tempesta di colore, una furia grafica di inarrestabile dinamismo. La sua pittura ha l'energia di una liberazione da vincoli secolari.
Quali parole per il capolavoro astratto : " LA FUGA "?. Si potrebbe discorrere per ore di questa opera meravigliosa e comunicativa.L'intreccio delle forme e dei colori narrano di sentimenti divergenti tra loro in un momento . Sicuramente esprime tutto il caos della fuga, il trambusto, la fretta concitata, la voglia di arrivare il più presto possibile al rifugio...un rifugio che potrebbe egli stesso essere una meta e non un ritorno alla " base". I colori sono vivacissimi ,impetuosi a tratti violenti, trasmettendo un forte impatto visivo che descrive il tormento. Ogni colore esprime un lato dello stato d'animo di chi fugge,di chi chiede asilo,di chi ricerca un posto sicuro. Il forte contrasto trai i colori descrive alla perfezione la tempesta di sentimenti che si scatena in queste situazioni donando all'osservatore tutta l'impazienza e la frenesia nel sentirsi al sicuro. Anche per chi non comprende appieno questa corrente artistica  non può non avvertire il tumulto interno che viene espresso   con queste macchie colorate che ben sapientemente sono state stese,direi che  questa  opera è a dir poco favolosa. Spesso si teme ,davanti a queste maestosità artistiche,di sentirsi al di fuori del concetto espresso, di non sapere proprio cosa l'artista avesse voluto esprimere con l'opera che abbiamo dinnanzi ma ,  abbandonando ogni preconcetto per lasciarsi  ispirare o suggerire tutto diverrà più chiaro, sarà proprio l'opera stessa che si renderà comprensibile a noi, con le emozioni che riuscirà a trasmettere,perchè sempre trasmette qualcosa,basta sapersi ascoltare...in fin dei conti l'arte è sentimento!.

lunedì 18 ottobre 2010

Tra realtà e sogno






" Tra sogno e realtà" tecnica mista su tela di Kitascima,olio su tela

Questa tela nasce quasi per caso... Volendo rappresentare come la realtà dura che possiamo trovarci a vivere e i sogni che tanto ci animano e vivificano non siano poi proprio così lontani tra loro. C'è una sorta di ponte invisibile che li unisce e che invitabilemtne condiziona entrambi gli stati. In apparenza sembra ci sia una netta differenza tra sogni e realtà, ad un occhio poco attento sembra quasi che le due "realtà" non si debbano incrociare mai, invece è proprio sulla loro relazione controversa ma indissolubile che si sviluppa la mia tela. Ho voluto rappresentare la realtà (che quasi sempre viviamo con troppa abitudinarietà) con una donna assopita, quasi inerme, volutamente monocromatica con colori freddi proprio per trasmettere l'arresa a una esistenza che non sembra soddisfacente, ma non sembra solo in apparenza. Adagiata su foglia d'oro per risaltare l'eterea condizione di coloro che nonostante tutto hanno ancora voglia di sperare, di sognare e che non hanno mai smesso di farlo.
La contrapposizione della monocromaticità con la prorompenza dei colori che invadono la parte destra della tela parlano di come i sogni ,spesso e volentieri sono proprio agli antipodi, rispetto alla nostra quotidianità ma anche di come ci catturano,ci conquistano ci tengono vivi con sempre stimoli nuovi ed invitanti. Il soggetto sembra quasi sospeso nell'aria,in un volo leggero dove i capelli sono preda di un venticello che accarezza dolcemente, che trasporta verso mete lontane e agognate; i sogni vengono vissuti come irraggiungibili , inafferrabili ma spesso sono proprio loro che ci aiutano a superare le sconfitte che inevitabilmente ci condizionano. Si intersecano tra i due soggetti due girasoli,uno più appassito verso la realtà e l'altro molto fiorente verso il sogno. Essi rafforzano il messaggio di contrapposizione tra le due dimensioni. Ho utilizzato in gran parte i colori complementari per dare vivacità all'opera. La tecnica è mista dove si scambiano spatolate corpose e ampie e zone prima colorate e poi letteralemnte graffiate con la spatola. I girasoli sono accennati stendendo macchie di colore con il pennello, lasciate volutamente non troppo ben definite.

mercoledì 12 maggio 2010

"S' offro" olio e acrilici su tela

" S'OFFRO " di Kitascima 2009

" S'offro " è un titolo dal doppio significato. L'apostrofo che divide la parola aiuta a comprendere quello che ho voluto rappresentare con questa tela, come si possa soffrire per qualcuno o qualcosa e nello stesso tempo offrire il proprio cuore ad un'altra persona o a più persone in contesti anche molto diversi tra loro . Una donazione dove per amore non si intende solo l'eros ma anche : philia ( affetto tra amici), storge ( amore d'appartenenza) e ancora : agape ( amore incondizionato), anteros ( amore corrisposto), himeros, thelema e pothos. L'atto del donarsi comporta invitabilmente del sacrificio che non sempre è un sacrificio inteso come fatica ma anche come impegno costante e duraturo, invitando a prendere ciò che è intimamente proprio, mostrando l'essere interiore, la pura essenza di se stessi, senza considerare l'apparire; quando si usa l'espressione : -" Ti dono tutto il mio cuore "- si vuole far capire fino a che punto si è disposti a darsi ,
senza celare gli angoli più nascosti di se stessi.... E' un dono sanguinante, intriso di vita, estratto dalla sua sede "naturale" per essere custodito e curato da coloro che ne possono prendere il possesso in modo sincero e responsabile. Il soggetto è appena accennato come a non voler far catturare l'attenzione dell'osservatore su di esso per evitare che, guardandolo, non ci si possa identificare . Le mani offrono un impegno, un universo di sentimenti....una rosa delicata a cui nessuno dovrebbe venire in mente di distruggere con atteggiamenti o parole superficiali e leggere.
L'amore è un sentimento intenso e profondo, di affetto, simpatia ed adesione, rivolto verso una persona, un animale, un oggetto, o verso un concetto, un ideale.

" Chi nega l'amore è un pazzo: non ha mai conosciuta la potenza, non è mai vissuto in modo completo, non è mai stato travolto da quel turbine impetuoso, che trascina con sé le più belle intelligenze, le coscienze più oneste, seminando cadaveri lungo la via... " ( Carolina Invernizio)

" Ciascuno, a modo suo, trova ciò che deve amare, e lo ama, la finestra diventa uno specchio ; qualunque sia la cosa che amiamo, è quello che noi siamo. ( David Leavitt)

" Amore significa non dover dire mai mi dispiace. ( Erich Segal)

"Ahi crudo Amor, ch'ugualmente n'ancide | l'assenzio e 'l mèl che tu fra noi dispensi, | e d'ogni tempo egualmente mortali | vengon da te le medicine e i mali! ( Torquato Tasso)

lunedì 11 gennaio 2010

Il mondo che vorrei

" Il mondo che vorrei " olio su tela di Kitascima

Un mondo pieno di buoni sentimenti, di giuste azioni, di giustizia attuata, di serenità sociale. Il mondo che vorrei è quello che mi strappa una lacrima di gioia per un fiore che nasce, per il sole che sorge, per una pacca sulla spalla di un amico, per un consiglio dato di cuore. Vorrei guardare questa nostra società e poter sorridere sapendo che gli uomini vivono in pace ; constatare che le differenze non offendono più perchè finalmente vengono capite. Sapere che gli adulti rispettino l'infanzia, che molestandola, la vìolano ....sapere di uomini e donne che si promettono eterno amore e mantengono fedele questo passo. L'invidia , la gelosia , la maldicenza ,il soppruso, l'invadenza e la doppiezza d'animo sarebbero solo un lontano ricordo. Questa tela è quello che sento, quello che desidero : poter guardare intorno a me e gioire sapendo che oltre a me anche gli altri vivono in armonia.

venerdì 23 ottobre 2009

poesia di Tonino Guerra : Cantèda òng


Dall' 8 ottobre 2009 fino al 26 si svolge la mostra di Kitascima a Santracangelo di Romangna,piccolo comune in provincia di Rimini. Sono state esposte tele che avete già visto ma anche qualche tela inedita.
Oltre al tema femminile con i suoi sentimenti è stato dato uno spazio alla poesia dialettale romagnola scritte da Kitascima e affiancate alle famose teglie di Montetiffi decorate ...
Vorrei proporvi una poesia in dialetto di Tonino Guerra da : " Il miele " 1982...

Cantèda òng


Du dè fa ch'l'era la pròima dmènga

d'novembar

u i èra una nebbia ch'la s taièva se curtèl.


I èlbar i èra biènch ad broina e al strèidi e la campagna al parèvaquèrti d'lanzùl. Pu l'è avnù

fura è sòul

ch'l' à sughè l'univèrs e sultent agli òmbri

agli è resti bagnèdi.

Pinèla è cuntadòin è lighèva al vòidi

de filèr sa degli èrbi sècchi ch'è tnèva tra gli urècci.

Intènt ch'è lavurèva me a zcurèva

d'là zità ,

dlà mi vòita ch'l'era pasa t'un balèn

e ch' um fèva paèura la morta.

Aloura l'a fèrum tott i rumeùr

ch'è fasèva sal mèni

e sòul adès u s'è santoi un gazòt ch'è cantèva

a là dalòng .

U m'à dètt : parchè paèura?

La morta l'a n'è mèga nuiòsa,

la vèn una vòlta snò .


( traduzione)


Canto undicesimo

Due giorni fa era la pima domenica di novembre

e c'era una nebbia talmente fitta che la si tagliava con il coltello.

Gli alberi erano bianchi di brina e le strade e la campagna

sembravano ricoperti da lenzuoli. Poi è venuto fuori il sole

che ha asciugato l'universo soltanto le ombre

sono rimaste bagnate.

Pinèla il contadino legava le viti nel filare con dei fili d'erba secchi

che teneva sulle orecchie.

Intanto che lavorava io parlavo della città,

della mia vita che era trascorsa veloce come un baleno

e che mi faceva paura la morte.

Allora ha fermato tutti i rumori che stava facendo con le mani

e solo allora si è sentito un uccellino cantare da lontano.

E mi ha detto : perchè paura?

La morte non è noiosa

arriva solo una volta .

Nonostante verso la vecchiaia si facciano dei bilanci sulla propria esistenza la morte non è vista come un evento negativo da parte del poeta. Egli ha paura di tutto quello che si ripete, vede come noioso tutto quello che avviene più volte ma non certo un momento così unico come quello del trapasso. C'è la voglia di esorcizzare un passo inevitabile a cui nessuno può esimersi di " vivere " dando, anzi, una chiave di lettura nuova e divertente; della serie : meglio vedere il bicchiere mezzo pieno. La morte ti fa paura? non ti piace? non vorresti mai morire temendo di provare dolore o sgomento ? tranquillo! sia quel sia, avviene comunque una sola volta.

venerdì 26 giugno 2009

Spettacolo di danza del ventre al "Teatro Concordia " di San Marino

Nella foto sopra le odalische dopo lo spettacolo,nei camerini....

Il 13 giugno 2009 si è tenuto lo spettacolo di danza del ventre tenuto dalle allieve della scuola " Magie d'Oriente " capitanata dall'insegnante [Elmas]

Le foto che seguono sono tratte dalle prove palco che sono state fatte nel pomeriggio a seguire le foto dello spettacolo vero e proprio.Lo spettacolo è stato emozionante e coivolgente, specialmente per il pubblico che ha accompagnato noi danzatrici battendo le mani scandendo il tempo musicale mentre ciascuna di noi dava il meglio di se, come a volerci incitare a danzare all'infinito !!!!.
La coreografia è stata lungamente provata, da tutte noi, con impegno e dedizione. Siamo state soddisfatte nel vedere come il successo riscontrato sia stato così eclatante.

La scenicità dei costumi ed i loro colori , hanno sedotto la platea, insieme al tintinnìo delle monetine cucite su di essi, sono stati la " ciliegina sulla torta " per una coreografia invitante ed avvolgente , a tratti divertente ma anche " molto " sensuale.





E' stato motivo di rafforzamento per il nostro gruppo, dandoci la possibilità di condividere si una grande esperienza ma anche un modo per unirci nella coordinazione ed intesa....Ognuna di noi si è legata all'altra perchè ognuna di noi dipendeva dall'altra.
Ora ci aspettano altri due eventi : la NOTTE ROSA ( il 4 Luglio ) e L'Arco in Danza ( il 23 Luglio).

sabato 11 aprile 2009

"Jacqueline"

JACQUELINE (Tecnica mista,olio su tela)

Quadro realizzato con sabbia, lavorato a spatola e a pennello. I colori complementari si abbracciano. Il lucido ( ottenuto con il colore ad olio steso a pennello) e l'opaco ( ottenuto con la sabbia stesa con la spatola) rendono un contrasto piacevole ma netto. La figura è sospesa nel vuoto ma è comunque ben definita nello spazio. Lo sguardo è fuori dall'opera dando risalto all'opera stessa affinchè l'osservatore non si distragga nel guardarle gli occhi, così da scoprire il quadro in tutta la sua interezza.